venerdì 1 marzo 2013

Quando la mamma compie gli anni...

Mi piace l'idea di coccolare la mia mamma.
Mi piace l'idea di riuscire a stupirla con semplici cose che però capisco essere a lei gradite.
Domenica sarà il suo compleanno e, anche se con un po' di anticipo, complice una gita a Torino, sono riuscita a portarle un dolce che, sin da quando ero piccola, ricordo le veniva regalato da mio zio.
Mia mamma è originaria di Pescara e suo fratello, che vive ancora lì, ogni Natale era solito portarle il Parrozzo, che a mia mamma piace molto. Ormai erano diversi anni che il famoso Parrozzo di D'Amico, la pasticceria di Pescara che ne vanta la paternità, non le veniva regalato e così ho pensato di provare a prepararlo io per lei.
Il Parrozzo è un dolce tipico pescarese, ideato dal pasticcere Luigi D'Amico nel 1920, il quale lo fece assaggiare a Gabriele D'Annunzio che gli dedicò anche un sonetto.
E' un dolce semplice che ricorda la forma del pane, in effetti il nome significa proprio "pane rozzo"; è a base di mandorle, semolino e una golosa copertura di cioccolato fondente.
Non so se questa sia la ricetta originale, alla mia mamma è piaciuto molto, e questo è quello che conta!



Ingredienti

150 gr zucchero
150 gr di semolino
5 uova
50 gr di burro
la buccia grattugiata di 1 limone
100 gr di mandorle con la buccia
50 gr di mandorle senza buccia
100 gr di cioccolato fondente
2 cucchiai di liquore alla mandorla



Procedimento

Separare i tuorli dagli albumi.
Montare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso.
Aggiungere le mandorle frullate, il semolino e il burro fuso. Unire il liquore alla mandorla. Montare a neve ben ferma gli albumi ed incorporarli al composto di mandorle e semolino in più riprese per evitare che si smontino.
Imburrare ed infarinare uno stampo da parrozzo, (il mio è di 18 cm di diametro), versarvi il composto e cuocere a 180° per circa 1 ora. Verificarne la cottura con uno stecchino.
Far raffreddare completamente, poi sciogliere il cioccolato fondente e versarlo sulla calotta in modo da ricoprirla uniformemente. Ripetere questa operazione due o tre volte per ottenere una copertura più consistente.


7 commenti:

  1. Conosco molto bene questo dolce e mi piace tantissimo. Non so se fosse della stessa pasticceria quello che portava a casa mio papà: avvolto in una velina con riportata la dedica che D'Annunzio fece a questo dolce pescarese.
    Non ho mai neanche pensato che si potesse farlo in casa, complimenti sei stata bravissima e Auguri alla tua mamma :)

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  2. auguri alla mamma con questa torta fantastica!! Un abbraccio SILVIA

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  3. Ma che bel dolce, una vera coccola per la tua mamma, Auguroni a lei e tanti complimenti a te, sei stata davvero brava. Baci, felice WE

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  4. Che brava che sei stata !!! è venuto perfetto!!!! e davvero tanti auguri alla tua cara mamma sei stata dolcissima....buona giornata

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  5. oh mamma, io adoro il parrozzo, ma una volta che ho provato a farlo - tanti tanti anni fa, mi è venuta una frittata... e non ho più avuto il coraggio di rifarlo. Il tuo è bellissimo... e mi hai fatto tornare la voglia... ma lo stampo da parrozzo dove lo trovo? solo in abruzzo... devo assolutamente chiedere a qualcuno di farmelo avere... intanto complimenti, me lo sto mangiando con gli occhi:-) ne prendo una fetta... e tanti auguri alla mamma!

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  6. Sei stata bravissima!
    Non solo per il pensiero gentile che hai avuto per me, ma anche perchè il tuo PARROZZO non aveva proprio nulla da invidiare a quello della pasticceria D'Amico di Pescara.
    E io, da brava pescarese, di parrozzi me ne intendo. Pur piacendomi tanto però, non mi ero mai cimentata... perchè è un'impresa non facile.
    Ma tu sei stata encomiabile!!! La copertura di cioccolato era del giusto spessore oltre che liscia e lucida. E il tutto era buonissimo.
    Ancora complimenti.
    La tua mamma

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  7. Nessun regalo ha tanto valaore quanto questo dolce fatto con tutto l'amore di una figlia!!! Tanti auguria aquesta mamma fortunatissima. Un saluto Emanuela.

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