giovedì 2 aprile 2015

I susamelli di nonna Lina

più comunemente noti col nome Mostaccioli…o Mustazzoli.
Sono dei dolci tipici del Salento, da cui proviene la mia nonna, e della Sicilia occidentale.
I mustazzoli hanno origini arabe e, come nell'usanza di questa civiltà, anche questi biscotti , così come il pane arabo, non sono lievitati.
Era una tipica abitudine, ancora oggi in vita, preparare e consumare questi dolci durante le feste sacre.
Io ricordo che la nonna preparava i susamelli, così si sono sempre chiamati in casa nostra, in occasione della Pasqua e, così come da tradizione, eccoli per terminare il pranzo di Pasqua anche quest'anno!


 
 
Ingredienti
 
1 kg di farina
120  g di mandorle
100 g di nocciole
50 g di cacao amaro
550 g di zucchero
cannella  pestata
10 chiodi di garofano pestati
la buccia di  4-5 arance non trattate
100 g di olio
3 uova
Vincotto


 
 
Procedimento 
 
Preparare la buccia d'arancia con qualche giorno di anticipo prima della preparazione dei dolcetti: ricavare dalla buccia d'arancia delle striscioline, avendo cura di prendere solo la parte arancione e farle essiccare. Poi ridurle in pezzettini piccolissimi.
Impastare tutti gli ingredienti insieme, aggiungere vincotto finchè il composto ne assorbe, per ottenere un impasto morbido ma consistente.
Farne dei rotolini della dimensione desiderata (circa 3 cm. di diametro ) e tagliarli a rombi.
Adagiare su carta forno, ed infornare a 160° per 10 -12 minuti.
Con queste dosi si ottengono circa 200 susamelli!
 
Sono deliziosi accompagnati con moscato di Pantelleria oppure vin Santo o passito di Pantelleria.


giovedì 12 febbraio 2015

A carnevale ogni fritto vale!


Castagnole, panzerotti alla nutella e bugie....per non farci mancare nulla!
Io detesto friggere, ma una volta all'anno supero questo mio "odio" nei confronti del fritto e, complici le feste di Carnevale dei miei cuccioli, mi dedico alla preparazione di un Giovedì Grasso che ne valga la pena! Quest'anno poi è stato ancora più divertente perché in cucina non ero sola, ma con la mia mamma! Quanto tempo che non cucinavamo insieme!
Tutto è partito dal voler preparare le bugie per le feste, poi la curiosità mi ha spinto a voler provare una ricetta di castagnole, appuntata su un fogliettino e dimenticata per lungo tempo tra le pagine di un ricettario.
E così alla miriade delle classiche bugie si sono aggiunte le castagnole...poi ho pensato " e se con l'impasto delle castagnole provassi a fare dei panzerotti?".
Detto fatto! Ho steso l'impasto, ne ho ricavati tanti cerchietti, che poi sono andata a riempire con la Nutella.
Ricoperti di tanto zucchero a velo hanno conquistato subito tutti!

 
 
Ingredienti per castagnole e panzerotti
 
300 g di farina
50 g di zucchero
50 g di burro ammorbidito
2 uova
1/2 bustina di lievito in polvere
grappa q.b.
la scorza grattugiata di un limone
olio di arachidi per friggere
 
nutella
zucchero a velo
 

 
 
Procedimento

Mettere tutti gli ingredienti nella planetaria e formare un panetto di un composto omogeneo. Per formare le castagnole ricavare dei salami e tagliare tanti pezzettini da cui formare le palline. Gettarle nell'olio bollente e farle cuocere qualche minuto, avendo l'accortezza di non tenere il fuoco troppo alto per evitare che si brucino in superficie e rimangano crude all'interno.
Per formare i panzerotti, stendere la pasta con il mattarello, ricavarne dei dischi e mettere un po' di nutella all'interno. Sigillare i bordi e cuocerli in olio bollente.
Sia castagnole che panzerotti vanno ricoperti di tanto buon zucchero a velo.


 


Per quanto riguarda le bugie vi rimando alla ricetta già utilizzata l'anno scorso per prepararle.
 

lunedì 9 febbraio 2015

il fiasco, i fagioli...e la pasta e fagioli!

 
Un regalo ricevuto a Natale, un fiasco bellissimo ma ,confesso, di cui non conoscevo l'esistenza e  neppure l'utilizzo...una scoperta meravigliosa!
Non sapevo che si potessero cuocere i legumi in un fiasco di vetro e soprattutto che il risultato fosse così sorprendente, poi!
Dopo qualche giro in rete qua e là ho scoperto essere una ricetta tipica toscana, di quelle di una volta, in cui la lentezza della cottura è la chiave di volta per ottenere un piatto semplice, ma di una bontà straordinaria.
I fagioli venivano cotti in un fiasco tappato in cima con della stoppa o bambagia e poi veniva sistemato tra la cenere accanto al camino.
Non possedendo un camino, mi sono accontentata di posizionare il fiasco sul fornello del gas, utilizzando uno spargifiamma e mantenendo il fuoco dolce.
L'acqua utilizzata per la cottura viene assorbita dai fagioli che si insaporiscono e risultano teneri e gustosi e soprattutto profumatissimi grazie al fiasco che ne trattiene tutti gli aromi!
In casa durante la cottura si è sprigionato un profumo delicatissimo e davvero invitante.
 
I fagioli così cucinati, possono essere gustati in semplicità accompagnati da fette di buon pane casereccio, oppure utilizzati per realizzare una pasta e fagioli, come nel mio caso, per accontentare tutti i componenti della famiglia!
E così ho unito questa ricetta di origine toscana, alla tradizionale pasta e fagioli che ho sempre visto preparare da mia mamma fin da quando ero piccina.
Pasta corta, per la precisione tubetti rigati, del buon sugo di pomodoro fresco, di quello che preparo tutte le estati seguendo la ricetta del "sugo del nonno" e poi i fagioli cotti nel fiasco...una vera squisitezza!
 
 
 


Ingredienti per 6 persone

350 g di fagioli borlotti secchi
2 spicchi d'aglio
6 foglie di salvia
una manciatina di pepe nero in grani
olio extra vergine di oliva
sale


 
 
 
Procedimento
 
Mettere a bagno i fagioli per almeno 12 ore.
Scolarli dall'acqua, risciacquarli e metterli nel fiasco con 1 litro di acqua, il pepe in grani, il sale, l'aglio, la salvia e un po' d'olio. Tappare con il tappo di sughero senza occludere lo sfiato e lasciar cuocere per circa 1 ora e 1/2 a fuoco dolce.
Trascorso questo tempo i fagioli si possono mangiare accompagnati da buone fette di pane casereccio oppure, come ho fatto io, preparando una pasta e fagioli, aggiungendo alla pasta (nel mio caso ditaloni rigati) del sugo di pomodoro fresco e mantecando tutti gli ingredienti insieme per fare in modo che i profumi ed i sapori si amalgamino bene.
 


lunedì 2 febbraio 2015

I brigidini


...tante volte mi sono chiesta che senso avesse questo blog nella mia vita e quale fosse il suo significato...
...altrettante volte ho trovato mille modi per definirlo, ogni volta in modo diverso, a seconda dell'umore, delle situazioni che vivevo nel momento in cui mi accingevo a scrivere un nuovo post, dal sentirlo come mio personale spazio dove poter raccogliere idee, ricordi, sensazioni e profumi...fino a sentirlo come un peso e a doverne stare distante per un lungo, lunghissimo periodo, come quello appena trascorso.
Alla fine, dopo tante riflessioni, sono giunta alla conclusione che deve essere qualcosa che mi faccia stare bene e così sarà lui (il blog, intendo!) a seguire i miei ritmi di vita e non io, e così eccomi di nuovo, non so per quanto e non so con quale frequenza...ma questa in fondo sono io, in continua tensione tra l'essere e il divenire!

Questa è una di quelle ricette che mi riportano all'infanzia, quando adoravo cucinare con la mia mamma e assistere alla preparazione delle prelibatezze che solo lei era in grado di preparare.
Mi riporta alla memoria profumi e ricordi che appartengono ad un passato ormai lontano, ma che sono riuscita a riportare al presente grazie alla voglia di tenere traccia delle ricette della tradizione della mia famiglia.
La ricetta dei "Brigidini" appartiene alla tradizione abruzzese: questa in particolare è la prima ricetta in assoluto che la mia mamma aveva annotato sul suo quaderno delle ricette, all'età di 12 anni circa. Sono dei biscotti dalla consistenza croccante; infatti l'abilità nel farli a regola d'arte sta nel cercare di modellare l'impasto in modo da renderlo il più sottile possibile, schiacciandolo con il ferro apposito.
L'impasto viene messo tra i due bracci del ferro, che viene posizionato direttamente sulla fonte di calore per poi essere girato velocemente da un lato e dall'altro per permettere ai due lati del biscotto di cuocere uniformemente.
Il ferro solitamente viene tramandato di madre in figlia e quello che c'è nella foto è appartenuto alla mia nonna, prima di passare alla mia mamma...per il momento solo in prestito d'uso alla sottoscritta!


 
Ingredienti per circa 14 biscotti
 
250 g farina
100 g zucchero
60 g burro ammorbidito
1 uovo
 
Procedimento
 
Il ferro a mia disposizione permette di realizzare biscotti del diametro di 11 cm.
Per poter ottenere dei biscotti croccanti impastare tutti gli ingredienti e formare delle palline di circa 35 g di peso l'una. Mettere il ferro sul fuoco e posizionare una pallina di composto non al centro del ferro, ma lievemente spostata verso il manico, poi operare una pressione tale fino a far fuoriuscire un po' di impasto dal ferro e far cuocere qualche minuto, da entrambi i lati.
Ancora caldi i biscotti sono morbidi e malleabili, quindi è consigliabile farli raffreddare su una superficie piatta.
 


martedì 3 dicembre 2013

Torta d'autunno


Talvolta mi piace sperimentare, provare abbinamenti ed accostamenti nuovi, utilizzare ingredienti che nella quotidianità non sono solita adoperare e così succede che nasca qualcosa di interessante.
Avevo voglia di celebrare l'autunno, con i suoi splendidi colori ed ho pensato di racchiudere dentro a questa torta alcuni sapori che a me ricordano questa bella stagione: la farina di castagne, che ho voluto abbinare alla farina di Kamut, le mele e gli amaretti...e poi per rendere il tutto ancora più goloso ho aggiunto delle gocce di cioccolato!
Il risultato è stata una torta rustica, dal sapore particolare, non troppo dolce, che si abbina bene ad una bella tazza di the fumante...
 
 
 

Ingredienti

185 g di farina di castagne
225 g farina di kamut
90 g di zucchero
120 g di burro
300 ml di latte
3 uova
1 bustina di lievito
90 gr di amaretti
80 g di gocce di cioccolato
3 mele


Procedimento

Sciogliere il burro a fuoco dolce e farlo raffreddare.
Sbriciolare gli amaretti, senza però ridurli in farina.
Mescolare insieme tutti gli ingredienti, ottenendo un impasto omogeneo.
Sbucciare le mele e tagliarle a cubetti; versare le mele nel composto e mescolare per amalgamare.
Imburrare ed infarinare una tortiera e versarvi l'impasto.
Cuocere a fuoco preriscaldato a 180° (forno statico) per circa 35-40 minuti.
Verificare la cottura con uno stuzzicadenti.
Lasciar raffreddare completamente prima di servire.


lunedì 25 novembre 2013

Altro binomio perfetto...

...cioccolato e ...
E si, per gli amanti del cioccolato, come me, non ci sono confini!
Il cioccolato, soprattutto amaro, in abbinamento alla frutta, che sia fresca o secca, è davvero delizioso!
Questa volta l'ho declinato con le clementine e la marmellata di arance per realizzare questa simil sacher leggera, senza burro e senza uova, che avevo letto nei miei giri sul web, ormai già quasi un anno fa, sul blog di Genny, e mi era piaciuta tantissimo; ma non avevo ancora avuto l'occasione di provarla.
Complice una spesa al mercato particolarmente fortunata, in cui ho trovato delle clementine molto dolci, ed una cena con amici, che sono le mie cavie preferite, ecco che questo weekend è trascorso in dolcezza, riscuotendo l'approvazione di tutti!


 
 
Ingredienti
 
340 g di farina 00
250 g di zucchero
150 ml di acqua
200 ml di succo di clementine
la scorza grattugiata di 2 clementine
90 ml di olio di oliva
1 bustina di lievito
2 cucchiai di cacao amaro
 
200 g di marmellata di arance
150 g di cioccolato amaro
 
 
Procedimento
 
Mescolare l'acqua con il succo e la scorza grattugiata di clementine, l'olio e lo zucchero. In un'altra terrina mescolare la farina con il cacao ed il lievito.
Unire i liquidi alla miscela di farina e mescolare con le fruste elettriche per ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Imburrare ed infarinare una teglia, versarvi l'impasto e cuocere in forno preriscaldato a 160° (forno statico) per circa 40 minuti, controllando la cottura con uno stuzzicadenti.
Far raffreddare completamente e tagliare a metà nel senso della lunghezza, spalmare la marmellata di arance e ricoprire la torta con il cioccolato amaro sciolto a fuoco dolce.
 

giovedì 14 novembre 2013

Treccine alla zucca

Mi fa sorridere pensare a queste treccine...perché, ad esser sincera, non sono tra i miei biscotti preferiti (nella mia "top ten" ne metterei altri -decisamente più "goduriosi"-), ma a mia figlia, che non ama i dolci, sono piaciute tantissimo... ...sarà perché di zucchero ce n'è davvero poco? O forse perché effettivamente hanno un sapore completamente diverso da tutti gli altri biscotti che avevo sperimentato fino ad ora...il risultato è che a casa sono finite velocemente.
Se cercate un altro modo per consumare la zucca, che in questo periodo dell'anno è una delle protagoniste della nostra tavola, questi biscotti fanno proprio per voi!
 
 


Ingredienti

250 gr di polpa di zucca
125 gr di zucchero
500 gr di farina 00
170 gr di burro
1 uovo
1 bicchierino di limoncello

 
Procedimento
 
Cuocere la zucca in una pentola con 50 gr di zucchero e il limoncello. Schiacciare con una forchetta e lasciar raffreddare.
Impastare la farina con lo zucchero rimasto, il burro, l'uovo e la polpa di zucca.
Mescolare e lavorare l'impasto con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo.
Formare una palla con l'impasto, avvolgerla con della pellicola e farla riposare in frigorifero per un'ora.
Stendere la pasta e ritagliarne dei bastoncini piuttosto sottili, quindi intrecciarli per conferire la forma di treccina e disporli su una teglia ricoperta con carta da forno. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 15 minuti.
Far raffreddare e conservare in una scatola di latta.
Si conservano per diversi giorni.
 

giovedì 7 novembre 2013

quadrotti corn flakes e cioccolato


Anche quest'anno è arrivato (quasi) il giorno del compleanno della nostra figlia grande...domenica compirà 10 anni e non mi par vero!
Il suo regalo sarà qualcosa di davvero speciale, come speciale è lei con i suoi occhioni azzurri, la sua dolcezza e il suo grande senso di responsabilità che la rendono davvero unica!
Per questo weekend quindi sono previsti grandi festeggiamenti con i suoi (e i nostri) amici e con i nonni...non possono allora mancare i dolci...più che altro per gli amici, perché lei non è una grande amante delle torte...per lei festeggiare vuole dire mangiare...le lasagne!!! 
Se da piccola non assaggiava neppure un dolce, crescendo incomincia ad apprezzarne qualcuno e, così, su sua richiesta, ne preparerò uno che, seppur semplicissimo, la renderà felice!
Per ora vi mostro uno di quelli che compariranno sulla tavola domenica.
 
 


Ingredienti per circa 30 quadrotti

450 gr di cioccolato fondente
250 gr di corn flakes

 Procedimento

Mettere i corn flakes e il cioccolato in due contenitori separati nel forno alla temperatura di circa 120°. Quando il cioccolato sarà fuso toglierlo dal forno.
Allo stesso tempo togliere dal forno anche i corn flakes e stropicciarli con le mani per sminuzzarli il più possibile.

In un unico recipiente unire i corn flakes e il cioccolato e mescolare con molta cura fino a quando il composto sarà completamente omogeneo.

Disporre l’impasto in una teglia unta di olio e compattarlo, appiattendolo con il dorso di un cucchiaio fino ad ottenere una superficie liscia. Mettere la teglia nel frigorifero e attendere almeno 6 ore prima di riprendere la torta e di dividerla in quadrotti. Servila fredda.

Se conservata in frigorifero, in un contenitore ermetico, si mantiene ottima per una settimana.